Nell’agosto 2018 ho viaggiato all’interno dei confini dell’Afghanistan per quasi un mese insieme a due miei amici italiani e ad un ragazzo francese conosciuto in prossimità del confine Tajiko. Tutto questo per vedere la meravigliosa terra del corridoio del Wakhan e del Little Pamir.

Una terra che mediamente accoglie 200 turisti all’anno e che perciò ha dei trattamenti di riguardo verso di loro.

ATTENZIONE: l’Afghanistan è uno stato pericoloso, il governo Italiano sconsiglia vivamente di andarci. Detto ciò la regione del corridoio del Wakhan è una zona che non è mai stata toccata dalla guerra direttamente ed è per questo che si presta ad un viaggio “turistico”.

La situazione politica cambia di mese in mese, consiglio di sentire l’ambasciata afghana, blog nel web, forum ecc. Ogni informazione in vostro possesso può far sì che riusciate a vivere un’esperienza tutto sommato tranquilla. Un suggerimento che vi do è quello di utilizzare Instagram ( e se non ce l’avete come me, utilizzatelo dal web) per cercare i vari hashtag come ad esempio #wakhan, #littlepamir #wakhancorridor #ishkashim, per trovare foto recenti di persone che ci sono appena state e chiedere quindi a loro la situazione alla frontiera Tajiko/ Afghana. A mio avviso è il modo più immediato, senza burocrazia e negli anni ho capito che la solidarietà tra Backpackers è mondiale.

Bambini afghani

Infatti la frontiera di Ishkashim può chiudere talvolta senza preavviso a causa di epidemie o per la presenza vicina di Talebani!

Detto ciò si tratta di una regione priva di Talebani o qualsiasi fazione politica estremista, il territorio è controllato dall’esercito Afghano che ha un regime pacifico verso i turisti. Addentrandosi all’interno del Wakhan vi accorgerete di come gli abitanti di questa regione pratichino l’Islam Ismaelita, ovvero una forma moderata di questa religione. La maggior parte di loro disprezza i talebani ( un segno molto chiaro è il fatto che nessuno si fa crescere la barba come opposizione di pensiero alla barba lunga imposta dai Talebani).

Quando ho detto a parenti e amici che stavo programmando un viaggio in Afghanistan, non l’hanno presa proprio bene, ma erano abituati ai miei viaggi strampalati, avventurosi ed estremi. Ad un iniziale sconvolgimento sono passati ad un sempre più coinvolgimento ed interesse verso l’organizzazione della mia avventura.

i bambini del wakhan
Album completo al link https://www.matteobedendo.it/f365786653

Perché ho pensato proprio di andare lì?

L’idea non è venuta da me, bensì da Matteo, che da buon esploratore non sì è fatto sfuggire questa parte incontaminata di mondo, vuoi per la sua natura, vuoi per i suoi precedenti viaggi in terre Pakistane e Indiane. Subito però la proposta ha suscitato il mio interesse e ho iniziato a documentarmi un po’ su che tipo di regione fosse: ad una prima occhiata si parlava di popoli nomadi, isolati dal mondo, che vivevano di pastorizia, in una terra a centinaia di chilometri dalla civilizzazione urbana. E come sempre… in mezzo al male c’è anche tanta bellezza.

Il corridoio Wakhan

Il corridoio Wakhan remoto e desolato dell’Afghanistan è chiamato il “tetto del mondo” dalla popolazione locale che vive lì. Si trova nell’estremo angolo nord orientale del paese, circondato su tre lati da Tagikistan, Pakistan e Cina e si ritrova isolato dal resto del paese per via della sua conformazione geografica: è infatti diviso dal suo Stato di appartenenza da un’importante catena montuosa.

All’interno della regione non vi sono servizi sanitari ( a parte un unico ospedale da campo in Little Pamir), no strade asfaltate, molte volte non vi è l’elettricità.

La Strada per Sahrad
La Strada per Sahrad

L’area è abitata da due principali gruppi etnici, i Wakhi che popolano prettamente la zona che va da Ishkashim a Sahrad e sono prettamente sedentari, e i Kirghisi che presiedono la regione del Little Pamir e vivono di nomadismo.

I primi vivono principalmente di agricoltura.

I secondi sono più nomadi, vivono in tende yurte semi-portatili fatte di feltro. Spostano le loro case e gli animali in valli diverse a seconda della stagione e quindi vivono di pastorizia.

La maggior parte della popolazione alleva bestiame per vivere. Trasportano pecore, capre e yak ai mercanti provenienti dal Pakistan o da altre parti dell’Afghanistan per abbigliamento, cibo e beni che non possono produrre da soli in queste remote località ad alta quota che chiamano casa.

Montagne enormi
Il Wakhan è “pieno” di montagne giganti

La regione del Wakhan faceva parte dell’antica Via della Seta, e gli esploratori Marco Polo e Alessandro Magno hanno attraversato questa parte dell’Afghanistan durante i loro viaggi in tutto il mondo. Una testimonianza chiara del passaggio dell’esploratore italiano è la Pecora di Marco Polo, una specie rara che vive in alta montagna difficilissima da scorgere, tanto quando il Leopardo delle Nevi che vive in queste regioni.

Visto per l’Afghanistan per gli Italiani

Per ottenere il visto Afghano, il modo più semplice è recarsi all’ambasciata Afghana di Khorog in Tajikistan. Giunti lì bisognerà compilare dei moduli, rilasciare una fototessera e una fotocopia del passaporto, oltre al visto Tajiko. Il giorno seguente si potrà ritirare il visto pronto. Nel caso si volesse avere il visto in giornata, bisogna pagare 50 dollari in più.

Per entrare in tajikistan invece bisogna ottenere il visto Tajiko. Per far questo consiglio vivamente di farlo online attraverso il portale del ministro degli esteri tajiko: https://www.evisa.tj/index.evisa.html

Nella compilazione all’interno del sito bisognerà spuntare la casella per il permesso GBAO, praticamente quello necessario per raggiungere le regioni del Pamir.

ATTENZIONE: bisogna fare due visti, uno per l’ingresso, e uno per rientrare in tajikistan dopo il vostro viaggio in Afghanistan

Dushanbe

Per entrare in questa regione bisogna per forza passare da Ishkashim e la via più breve è atterrare a Dushanbe, la capitale del Tagikistan.

parco dushanbe
Dushanbe è piena di parchi curati maniacalmente

Consiglio di passare almeno una notte a Dushanbe, ma probabilmente di più. La prima cosa da fare infatti è procurarsi contanti. Dushanbe è l’unico posto in Tajikistan dove funzionano le carte di credito Mastercard ( il miglior ATM lo trovare all’hotel 5 stelle Sheraton). A Khorog vi sono solo due ATM e funzionano solo le carte di credito VISA.

Se invece avete bisogno di comprare materiale sportive c’è un negozio all’aperto di Dushanbe chiamato “BAP3ИШ”  dove puoi comprare un coltello, un fornello a gas e altre forniture da campeggio di cui potresti aver bisogno nel Wakhan. Niente di alto livello, solo prodotti cinesi a basso costo. Attenzione: nel caso abbiate bisogno di prodotti in alta quantità, bisognerà ordinarli il giorno precedente.

Come arrivare a Khorog</h3

Per arrivare a Khorog vi sono due alternative:

  • Prendere una jeep condivisa 4×4 da 7-9 posti e fare un viaggio di circa 18 ore. Non vi preoccupate, sono previste soste ogni 3-4 ore per sgranchirsi le gambe, mangiare, andare in bagno ecc.
  • Prendere il piccolo aereo che parte sempre dall’aeroporto di Dushanbe. Non è possibile prenotare il volo online, ma si comprano direttamente i biglietti in aeroporto. ATTENZIONE: non sempre il volo è disponibile per i turisti in quanto è riservato maggiormente ad operatori sanitari e lavoratori. Inoltre il volo non parte in caso di maltempo ( cosa comunque molto rara in Tajikistan)
la strada per khorog
la strada per Khorog è lungo il confine Afghano

Khorog è piena di guest house, Lodge, hotel. Insomma posti per tutte le tasche. Noi personalmente abbiamo dormito al Pamir Lodge, un ostello a 2 km dal centro città, immerso nella natura ma che ha come problema lo scarso funzionamento del Wi-fi ( problema che si risolve andando all’ufficio informazioni PECTA nel parco centrale della città ove vi è un wi-fi paragonabile ai nostri).

Attraversando il confine

Una volta ottenuto il visto si prosegue alla volta di Ishkashim. È a 3 ore di macchina a sud di Khorog. Come per venire a Khorog vi è un piazzale da cui partono i taxi condivisi con direzione Ishkashim. Solitamente fanno due corse. Una la mattina presto e una a ridosso dell’ora di pranzo.

Taxi per Ishkashim
La mitica Lada in direzione Ishkashim

Una volta dentro al confine, bisognerà prendere un taxi costoso che in 5 km porta alla città afghana di Eshkashim. In pratica vi è la stessa città divisa dal fiume: da una parte Ishkashim tajika, dall’altra la città afghana di Sultan Eshkashim. Sconsiglio di farsi il tragitto a piedi dalla frontiera alla cittadina in quando vi è un controllo militare ( quando stavamo passando noi stavano facendo “tiro al piattello” con dei sassi per ingannare del tempo…).

Il posto di frontiera è a pochi chilometri dalla più vicina città afghana di Sultan Eshkashim, quindi, a meno che non vogliate andare a piedi, una corsa in taxi troppo costosa costa $ 20 per un viaggio di 10 minuti.

Nella città di Eshkashim vi sono 3 guest house, la più centrale è la Marco Polo Guest house, le altre due sono a circa a 3 km dal centro del paese, più economiche ma sostanzialmente fuori dalla vita della città.

Eshkashim
La strada principale di Eshkashim

Dovrete spendere un giorno per ottenere i permessi che vi servono per accedere al Wakhan e necessiterete di una guida locale che vi conduca nei vari distretti governativi, polizia, protezione civile, disastri ambientali ecc. per ottenerli. Costa 50$, ma sono soldi ben spesi. Non vi sono indicazioni alcune su dove si trovino i vari distretti e se quello governativo e quello della polizia sono abbastanza intuibili, gli altri si trovano lontani dal centro del paese.

scarico gasolio ad eshkashim
Metodi artigianali per lo scarico del gasolio

La nostra guida è stata https://www.facebook.com/safi.usmani.12  e potete contattarla direttamente su facebook per riuscire ad avere al vostro arrivo già i permessi pronti.

ATTENZIONE: è importante portare dall’Italia almeno 10 fototessere e 10 fotocopie del passaporto per tutti i procedimenti burocratici.

Jeep per Sahrad.

Se avete preso la guida per farei permessi, la stessa vi arrangerà la macchina per il giorno seguente senza ulteriori spese aggiuntive (dovrete solo pagare il costo del taxi). Attenzione il costo del taxi per Sahrad è fissato a livello statale di anno in anno e non può essere soggetto a ricarichi da parte dei conducenti. Informatevi bene sul prezzo attuale di quell’anno. Nel 2018 costava 300$ solo andata, indipendentemente da quanti si è in macchina. Nel 2017 450$, nel 2016 350$. Varia di anno in anno. Essere in più persone permette di condividere i costi.

Non vi sono quasi mezzi alternativi per giungere a Sahrad, se si è molto fortunati si può trovare qualche mezzo locale che fa questa tratta per la cifra di circa 30$ ( ma non è strettamente legale) e ci sono probabilmente due macchine alla settimana che arrivano fino alla città di Sahrad. La maggior parte dei taxi locali si fermano nella prima parte del Wakhan.

jeep wakhan
Raffreddamento del motore della jeep per sahrad

Il viaggio 4X4 a Sarhad avviene su alcune delle strade più difficili che abbia mai visto: letteralmente sopra pietraie, guadi importanti anche di un metro, deserti. Insomma per percorrere circa 170 km si impiegano 12 ore. Se sì riesce a partire al mattino presto si può tentare di fare la strada anche in giornata. Dopo le 9 questo non è più possibile e bisognerà spezzare il viaggio in due tappe. Il Wakhan vi metterà a dura prova!

Preparatevi ad un viaggio quindi pieno di scossoni, la vostra schiena e le vostre gambe ne risentiranno.

Sahrad: animali e guida

Arrivati a Sahrad non vi resta che iniziare a contrattare per il “noleggio” di un asino o un cavallo. Ogni asino può portare fino a 35 kg, un cavallo può portare nominalmente 50 kg ( ma poi in realtà il proprietario del cavallo salirà anche lui sopra e lo cavalcherà…). Il noleggio consiste nel prendere l’animale con il suo proprietario che vi accompagneranno nei giorni seguenti.

Personalmente noi all’inizio abbiamo preso un asino per 4 persone, ma ci siamo accorti troppo tardi che era troppo poco. Consiglio di prendere un asino ogni due persone per vivere serenamente il trekking o un cavallo nel caso abbiate bagagli veramente pesanti.

L'asino e la nostra guida Mubarak Ali
L’asino e la nostra guida Mubarak Ali

Per quanto riguarda il discorso guida. Noi personalmente abbiamo fatto il trekking senza. Questo comporta il conoscere un minimo di Farsi, che è la lingua principale parlata nel Wakhan( online vi sono diversi corsi, a questo link un primo elenco di parole utili al viaggio) e il non potere effettuare discorsi complessi con la popolazione locale. Se viaggiate senza guida assicuratevi almeno di avere il proprietario degli asini o dei cavalli che sappia parlare un minimo di inglese: vi tirerà fuori da contrattazione infinite ed incomprensioni.

Se in alternativa volete prendere una guida che parla inglese consiglio prima di tutto di informarvi ad Ishkashim. Lì sicuramente vi sono delle guide. A sahrad è possibile trovarne ma non sempre sono disponibili perché magari già occupate.

Cibo Afghano

Bisogna valutare attentamente il discorso nutrizione prima di entrare in una regione in cui l’altitudine media (nel Little Pamir) è di 4000 metri e ove quindi non cresce niente di commestibile per l’uomo.

In questa regione la popolazione locale è abituata a mangiare a colazione e pranzo solo del pane pucciato nel thè con il latte. Solo di sera vi è un pasto più nutriente che però non va oltre a queste opzioni: riso bianco, riso speziato, riso cucinato nel latte, carne di yak o di pecora ( in un mese mangiato solo 3 volte), frittelle di pane.

Quindi no vitamine e quasi assenza di proteine per tutto il periodo in cui andrete nel little Pamir.

Consiglio quindi vivamente di portarvi dietro una spesa accurata fatta a Khorog o ad Ishkashim che caricherete poi sul dorso di un asino e di un cavallo.

Noi inoltre avevamo dietro due canne da pesca che abbiamo usato nei vari laghi in mezzo al Little Pamir.

Little Pamir

Nel prossimo capitolo vi racconterò del mio viaggio vero e proprio all’interno del Little Pamir partendo da Sahrad e arrivando fino al confine della Cina con anche lì tutti i dettagli pratici e tecnici.

Costi Tajikistan

Per mantenere le cose semplici, i prezzi sono in USA.

Costi del Tagikistan

Doppio visto E-Visa con permesso GBAO: $ 70 + 70 USD

Hotel Dushanbe: $ 10- $ 80 USD a notte

Taxi 4X4 a Khorog: $ 40 USD

Pamir Lodge: $ 7 USD a notte senza colazione nel dormitorio

Taxi per Ishkashim: $ 10 USD

Bombole gas: $ 8 USD ciascuna

Costi dell’Afghanistan

Visto per l’Afghanistan: $ 150 USD

Taxi per Border-Eshkashim: $ 20

Guest House: $ 10- $ 25 USD a notte

Guida Eshkashim: $ 50 USD

Taxi 4 × 4: $ 300 USD a tratta

Asino: $ 7,5 USD al giorno

Cavallo: $ 15 USD al giorno

Guida / Traduttore: $ 30 USD al giorno

Campeggio: gratuito

ATTENZIONE: all’interno dell’afghanistan non vi sono ATM. In tajikistan e Afghanistan è molto più facile cambiare i dollari rispetto agli euro. Consiglio di avere una bella riserva di contanti dietro. Ad Eshkashim è possibile cambiare da dollari ad afghani.