In dolomiti ci sono stato veramente poco, non sono esattamente vicine a Milano e da amante del granito son sempre stato lontano da questi meravigliosi monumenti naturali. A torto! Arrivando al passo Sella si è davanti a dei Giganti e si può solo ammutolire davanti ad essi. Saranno le temperature rigide, il silenzio dell’inverno, ma sembra proprio di essere su un altro pianeta.

La destinazione di oggi è la Goulotte Raggio di Sole. Decidiamo quindi di salire una variante della goulotte Holzknecht. Avrete capito ormai che mi piace l’alpinismo d’avventura e avendo meno relazioni sul web ho optato per questa via meno frequentata sulla carta.

Contatto su facebook Giuseppe, un ragazzo siciliano che fa la Guida Ambientale, che come me ha il sogno di diventare Guida Alpina. Per far questo anche lui si sta allenando duramente per affrontare le selezioni imminenti (lui 2020, io 2019).

Cordata e team nuovo quindi, che si rivelerà affiatato e porterà a casa gli obbiettivi prefissati.

Punto d’appoggio volendo è il rifugio Demetz, presenta una specie di bivacco invernale posto sul retro. In caso di eccessiva neve, a meno di avere una pala, bisogna girare i tacchi e tornare sui propri passi.

rifugio toni demetz inverno

Arrivando alla forcella dal passo Sella si sta sulla destra del Rifugio, si arriva nel retro e si percorre tutto l’edificio secondario fino a quando si arriva nella facciata di questo sgabbiotto che punta verso le Cinque Dita, la porta si trova in quella direzione.

Scegliamo quindi un anonimo mercoledì di gennaio, il vento dei giorni scorsi finalmente si sta calmando, nel cielo non c’è una nuvola, sembra tutto perfetto… Nel corso della giornata nella goulotte Holzknecht ci saranno 5 cordate, con conseguente intasamento dei primi due tiri. Fortunatamente noi abbiamo scelto la Goulotte raggio di Sole e scampiamo alla ressa da via. Scendiamo anche prima di tutti gli altri e quindi evitiamo il caos durante la discesa.

goulotte raggio di sole

 

Veniamo quindi alla relazione di via:

Si affronta la Cengia Fassani che in base alle condizioni può suscitare qualche ansia: cadere dal dirupo non penso sia piacevole.

Si arriva quindi all’attacco della goulotte caratterizzato da una grata inclinata di metallo di 4 m2. Non ne abbiamo capito l’utilità.

L1: si sale lo stretto corridoio, sopravvivendo allo spindrift della via, superando dei saltini a 75°, max 80°, per circa 20 metri. Superato il salto si prosegue su neve o ghiaccio appoggiato verso sinistra e si arriva alla sosta posta a sinistra proprio prima del tiro L2. Sosta a sinistra con due chiodi, kevlar e maillon per doppia (grado 4).

L2: 55 metri di cui almeno 30 verticali (grado 5). Si affronta questa sottile colata di ghiaccio. Nelle condizioni trovate da noi era triturata dai precedenti passaggi e con scarse possibilità di protezione. Consigliamo viti corte. Sosta a destra su due chiodi con cordone e maillon per doppia.

secondo tiro goulotte raggio di sole
secondo tiro goulotte raggio di sole

L3: facile rampa nevosa di circa 30 metri con tratto finale a 80° e caratteristico passaggio sotto masso incastrato. Appena superata la cascata sulla nostra destra della goulotte Holzknecht si incontra la sosta della loro via, si prosegue quindi altri 10 metri nella stretta goulotte andato dritti ( sinistra) fino a trovare la sosta sulla destra. 60m/3+

L4: si prosegue nella stretta gola rocciosa superando altri saltini di ghiaccio e incontrando uno spit con cordino sulla sinistra. Sostare qui. 20 m, neve e 3 grado su ghiaccio.

passaggi dry su goulotte raggio di sole
L5: proseguire per la rampa di neve per 20 metri fino ad incontrare un canalino che si inerpica stretto tra balze rocciose. Superarlo con passi di misto o se presente ghiaccio come canalino di ghiaccio. 3 o M3. ( a metà del canalino roccioso vi è sulla destra la possibilità di mettere una clessidra.

Una volta superato il risalto proseguire nel canale di neve fino a trovare una sosta sulla destra. 55 m

L6: proseguire quindi lungo il canalone largo e superare dopo 10 metri un leggero e delicato risalto. Proseguire quindi dritti nel canalone di neve fino a quando si incontra un altro risalto di ghiaccio, poco dopo sostare a destra su spuntone, 70 metri. N.B. appena dopo il primo risalto notare sulla destra uno spuntone con cordino posto ad una ventina di metri da voi. Servirà poi per fare la calata che vi riporta ad inizio di L6.

ultima parte goulotte raggio di sole
ultima parte goulotte raggio di sole

L7 e così via. Da qui le difficoltà diminuiscono. Si prosegue andando verso sinistra e proseguendo così nel canalino evidente. Si arriva fino a 2900 dove si viene bloccati da un masso incastrato. Tornare quindi indietro sui propri passi disarrampicando e iniziando a far doppie sugli spuntoni presenti fino ad arrivare alla sosta di fine L6.