Altro weekend, altra avventura. Questa volta invece della solita gita di misto, decido con i miei due fidi compagni Matteo e Laura di andare in esplorazione nelle montagne di casa mia. Avendo la seconda casa a Vezza d’Oglio è da anni che posso avere una visione privilegiata su questa parte delle Alpi.

Ora la mia vista è puntata sul Gruppo del Corno Pornina e precisamente sulla Cima di Vallaro. Il versante nord presenta numerose vie di misto non ancora salite, unica pecca è che la maggior parte probabilmente non arrivano in cima. Ma con un po’ di fantasia… Ero andato proprio per scoprire nuove linee… e forse due o tre ne ho trovate. Stay tuned!

Partenza quindi con tutta calma alle 8 del mattino dal parcheggio, alla fine deve essere una gita tranquilla, tante foto, divertimento…

avvicinamento nella neve
Avvicinamento nella neve polverosa

Subito ci addentriamo nel Val Vallaro, la neve è intorno a quota 1500 e il freddo oggi è parecchio pungente, -8°C alla partenza.

La neve come per le ultime gite è rimasta polverosa, ma non ci facciamo prendere dallo sconforto e iniziamo il consueto ravano. Prime foto dei dintorni e subito ci accorgiamo della presenza di tracce nel sentiero. Probabilmente cacciatori… la nostra ipotesi viene confermata dalle numerose chiazze di sangue presenti sulla neve ancora fresche.

Arriviamo quindi a quota 1900 e Laura accusa un po’ di stanchezza, data dalla febbre del giorno precedente. Matteo quindi decide di tornare indietro con lei e io continuo il mio giro di perlustrazione, svolto l’angolo e… sorpresa… un canale immacolato tutto per me. Sembra proprio una linea evidente e sicura. Il versante sembra aver già scaricato e non è più presente spindrift.

Canale nord cima vallaro

Lascio quindi giù lo zaino, allaccio i ramponi, preparo le piccozze… E via!

All’interno del canale le precedenti valanghe hanno addensato la neve, qui si sprofonda molto meno e tutto sommato si procede anche velocemente.

altro selfie prima della cascata di ghiaccio

Supero la prima cascata di 2+ di 30 metri, procedo per il canale, altro passaggino in cascata e poi di nuovo canale a 45/50 gradi fino a quasi arrivare in cima. Solo ad un certo punto vi è un risalto di neve pressata sui 60/70 gradi ( 20 metri).

il canale appena percorso
Il saltino di neve quasi verticale

Purtroppo a 100 metri di dislivello dalla cima mi devo arrendere a causa della troppa neve sfondosa. Arrivato ad un punto morto dove la neve mi arrivava fino alla vita ho dovuto desistire anche a causa dell’ora (13:30).

ultimo strapiombo prima della cima di vallaro
ultimo strapiombo prima della cima di vallaro

Sicuramente tornando verso periodi come Marzo/Aprile/Maggio potrà diventare una classica della zona.

 

Relazione Canale Nord Cima Di Vallaro:

Lasciare la macchina nei pressi di Stadolina e prendere il sentiero verso la Val Vallaro. Arrivare alle Baite Paghera e continuare lungo la mulattiera fino a quando questa svolta nettamente a sinistra ( tornante), abbandonare quindi la mulattiera e proseguire dritti per la valle.

Consiglio di stare nella sponda destra della valle ( direzione di marcia) e successivamente attraversare verso sinistra quando si è in prossimità del canale NE del Pornina.

Una volta traversati e quindi giunti dietro ad uno spigolo, risalire per 200 metri di dislivello fino ad arrivare all’imbocco del canale. Da qui l’inizio delle difficoltà.

Il canale inizia con una cascata di 2+ (condizioni al momento della salita) di circa 30 metri. Una volta finita con percorso non obbligato si percorre il canale per circa 200 metri di dislivello. Proseguire svoltando quindi verso sinistra e affrontando una leggera impennata di circa 60/70 gradi di neve pressata ( eventualmente presenza di linee di ghiaccio 2+).

Continuare quindi ancora per canale per circa 50 metri di dislivello fino ad arrivare ad un pianoro in prossimità di un netto strapiombo.

Da qui due possibilità.

si può scegliere se andare a destra o sinistra una volta arrivati sotto lo strapiombo

Verso sinistra: soluzione più facile e comoda che fa arrivare alla linea di cresta tra la cima d’Avio e la Cima di Vallaro. Ben visibile già dal pianoro

Verso destra: Soluzione da me provata, mi son dovuto fermare a metà causa troppa neve sfondosa. Si taglia quindi a destra dello strapiombo e alla fine di questo si rimonta sempre con pendenze e percorso logico a 45/50 gradi fino in cima.

discesa dal canale
discesa dal canale

Discesa: dalla stessa linea di salita.

Oppure scendere dal versante sud per facile cresta di II grado fino al passo delle Gole Larghe ( max 100 metri di dislivello) e poi prendere il canalone (sentiero in estate) che porta giù al rifugio Aviolo e successivamente in Val Paghera. Soluzione da effettuare con due macchine. In alternativa bisogna scendere a piedi fino a Vezza d’oglio e percorrere quindi la ciclabile fino a Stadolina. (ulteriori 6 km dalla fine del sentiero).